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21mar

Decreto “CURA ITALIA” - Disposizioni di interesse al settore Agricolo

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 marzo scorso il Decreto Legge 18/2020, noto come Decreto “Cura Italia” in cui sono stati disposti i primi provvedimenti di natura economica, fiscale e finanziaria in aiuto alle imprese, lavoratori e famiglie in seguito all’epidemia COVID-19.

Oltre alle misure generali per arginare le ricadute dell’epidemia, e alle proroghe delle scadenze dei versamenti di questi giorni già comunicate dallo Studio, vediamo in sintesi le disposizioni di interesse del settore agricolo.

 

L’ Art. 22, prevede che anche i datori di lavoro agricoli per i quali non trovino applicazione le tutele previste in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro, potranno accedere alla cassa integrazione in deroga. Le Regioni possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga per tutta la durata della sospensione del rapporto di lavoro, e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Il presente trattamento è riconosciuto a decorrere dal 23 febbraio, limitatamente ai dipendenti già in forza in quella data.

 

L’ Art. 27 riconosce un’indennità ai liberi professionisti titolari di partita Iva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità è fissata nella somma di € 600,00 una tantum per il mese di Marzo, previa domanda da presentare      all’ INPS e nel limite di spesa di 203,4 milioni di Euro.

 

L’ Art. 28 riconosce un’indennità ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione obbligatoria – artigiani, commercianti, coltivatori diretti e imprenditori agricoli -, che non siano titolari di pensione e non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità è fissata nella somma di € 600,00 una tantum per il mese di Marzo, previa domanda da presentare all’ INPS e nel limite di spesa di 2.160 milioni di Euro.

 

L’ Art. 30 prevede un’indennità di € 600,00 per il mese di Marzo per gli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di lavoro agricolo. L’indennità è erogata dall’ INPS previa domanda nel limite di spesa di 396 milioni di Euro.

Le indennità di cui agli articoli 27-28-30 non sono cumulabili e non concorrono alla formazione del reddito.

 

L’ Art. 32 proroga il termine di presentazione delle domande di disoccupazione agricola al 01 giugno 2020.

 

L’ Art. 56 prevede per le piccole e medie imprese la possibilità di sospendere fino al 30 settembre 2019 le rate dei Mutui. Tale misura è già operativa e va richiesta direttamente dall’ impresa all’istituto di Credito erogante il Mutuo.

 

L’ Art. 63 riconosce ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro un premio, per il mese di marzo, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese. Il premio verrà riconosciuto dai datori di lavoro – sostituti di imposta – a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione del conguaglio di fine anno. Il sostituto di imposta compensa l’incentivo erogato con i tributi mensili da versare.

 

L’ Art. 78 dispone la possibilità di incrementare fino al 70% le percentuali di anticipi spettanti alle imprese agricole sui Premi PAC.

Con lo stesso articolo è istituito un fondo presso il MIPAAF per assicurare la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Il fondo, in regime de minimis, è destinato alla copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari, destinati al capitale circolante (ovvero delle risorse finanziarie che consentono la normale operatività delle imprese) e per la ristrutturazione dei debiti. Il fondo interviene anche per la copertura dei costi sostenuti per gli interessi maturati, negli ultimi due anni, sui mutui contratti dalle imprese del settore, oltre che per sostenere i finanziamenti   necessari per l’arresto delle attività di pesca. I criteri e le modalità di accesso a tali risorse, da parte delle imprese, dovranno essere fissati con apposito Decreto dal MIPAAF d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni.

 

L’ Art. 105 prevede una modifica all’art. 74 del D.L. 10.09.2003 n. 276 estendendo dal quarto grado di parentela o affinità al sesto grado di parentela il limite che per le attività agricole le prestazioni svolte da parenti e affini in modo occasionale o ricorrente di breve periodo a titolo di aiuto, obbligazione orale senza corresponsione di compenso, non integrano gli estremi di un rapporto di lavoro subordinato.

 

Queste, in linea sommaria, alcune disposizioni di interesse del settore agricolo di un Decreto Legge molto articolato e molto corposo a livello di provvedimenti, ma povero e carente in termini di sostegno concreto alle imprese e al settore produttivo che senza strumenti per la ripresa ed il rilancio rischia il collasso. Auspichiamo che il Governo se ne renda conto e vi ponga rimedio prima che sia troppo tardi.

 

Si precisa che salvo per quanto previsto dall’art. 56, dove le aziende interessate possono già istruire direttamente le richieste di sospensione con gli istituti bancari, per tutte le altre disposizioni occorre attendere le circolari con le modalità applicative degli Enti preposti (Inps, Regione, Ministero etc.), al fine di renderle pienamente operative.

Sarà cura dello scrivente aggiornarvi sugli iter procedurali.

Trovate in allegato due modelli per autocertificazione spostamenti – uno generico per dipendenti collaboratori e uno specifico per aziende agricole titolare/coadiuvante/socio - da utilizzare  tassativamente per giustificare gli spostamenti per lavoro,  onde evitare le pesanti conseguenze previste.

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